Hai mai pensato di viaggiare da solo? Il mio primo viaggio in solitaria è stata un’esperienza trasformativa. Se anche tu stai cercando il coraggio di partire, questa storia potrebbe ispirarti!
Viaggiare da soli: perché iniziare?
Era un periodo complicato. Vivevo in Irlanda e mi ero appena lasciata con il mio ragazzo dopo cinque anni insieme. Non c’erano stati drammi o tradimenti, semplicemente eravamo cresciuti su strade diverse. E così mi sono ritrovata sola, in un paese che non era il mio, con la famiglia lontana e amiche che, pur essendoci, avevano le loro vite.
In quel momento mi sono chiesta: E adesso? Con chi viaggerò? Con chi andrò a cena fuori? Con chi prenoterò un volo last minute? Per un po’ mi sono lasciata paralizzare da queste domande, ma poi ho deciso che non volevo dipendere da nessuno per fare ciò che amavo. Dovevo imparare a stare bene anche da sola.
Il primo passo: pranzare da sola al ristorante
Prima di lanciarmi in un viaggio vero e proprio, ho deciso di iniziare con qualcosa di più semplice: un pranzo domenicale fuori. Durante la settimana non mi pesava mangiare da sola quando capitava, ma nel weekend tutto sembrava diverso. Avevo la sensazione che tutti mi guardassero con aria di pietà. Ma alla fine ce l’ho fatta. E una volta superata questa piccola sfida, mi sono sentita pronta per la successiva.
Il mio primo viaggio da sola: weekend a Glasgow
Ho stabilito delle regole per il mio primo viaggio in solitaria:
- Scegliere una destinazione vicina: se avessi avuto un attacco di panico, sarei potuta tornare velocemente a casa. Ho scelto Glasgow.
- Limitare la durata: un weekend era perfetto per iniziare.
- Optare per un’attività semplice: ho comprato un biglietto per il bus turistico hop-on hop-off, perfetto per esplorare senza stress.
- Vivere la città, niente hotel: niente restare chiusa in camera a guardare Netflix.
Una volta arrivata, tutto è andato meglio del previsto. Mi sono goduta ogni angolo della città, scattando foto senza fretta, decidendo i miei tempi, fermandomi quando volevo. Nessuno a cui rendere conto, nessun compromesso. Libertà pura.



Cenare da soli in viaggio: il vero ostacolo
Il sabato sera è stato il vero banco di prova. Cenare da sola mi terrorizzava. Ricordo di aver camminato per un’ora nel quartiere pieno di ristoranti, cercando il coraggio di entrare in uno di essi. Alla fine ho scelto un ristorante di ramen: meno formale, più accogliente. E una volta seduta, ho notato che almeno altre dieci persone stavano cenando da sole. Ma allora non sono strana!
Quella realizzazione ha sciolto ogni paura. Dopo cena mi sono concessa persino un cocktail in un locale. La domenica, invece, è passata senza intoppi, fluida e leggera.
Viaggiare da soli: la soddisfazione di avercela fatta
Tornata a casa, ero fiera di me stessa come non lo ero da tempo. Questo viaggio mi ha insegnato che posso fare tutto ciò che desidero, anche da sola. Da lì, altri viaggi in solitaria sono seguiti, sempre più lunghi, sempre più avventurosi. Ma Glasgow rimarrà sempre speciale: è lì che ho capito che la mia più grande compagnia potevo essere io stessa.
Perché dovresti provare a viaggiare da solo almeno una volta nella vita
Viaggiare da soli può sembrare spaventoso, ma è un’esperienza incredibilmente liberatoria. Ti permette di scoprire te stesso, di affrontare le tue paure e di imparare a goderti la tua compagnia. Se stai pensando di fare il tuo primo viaggio in solitaria, inizia con una meta vicina e con un weekend breve. E, soprattutto, ricorda: non sei mai davvero solo.
Hai mai fatto un viaggio da solo? Raccontami la tua esperienza nei commenti!


Lascia un commento