Ogni anno, durante le vacanze di Pasqua, io e la mia famiglia ci regaliamo un viaggio in una destinazione che ancora non conosciamo. Dopo Umbria, Abruzzo e Parigi, quest’anno abbiamo scelto di esplorare le Langhe: una terra di vini prestigiosi, borghi autentici e colline da cartolina. Nonostante le previsioni incerte, il sole ci ha accompagnati, rendendo questo viaggio indimenticabile.
In questo articolo vi racconto il nostro itinerario di 4 giorni nelle Langhe, con consigli su cosa vedere, dove mangiare, quali cantine visitare e perché tornare… più di una volta.

Viaggio nelle Langhe: Un’Esperienza da Ricordare
Le Langhe, nel cuore del Piemonte, sono celebri per i loro vigneti, i borghi storici e i paesaggi spettacolari. Un luogo perfetto per chi ama il buon vino, la cucina autentica e la tranquillità. Mi sono innamorata di questi luoghi non solo per la loro bellezza naturale, ma anche per la gentilezza e l’accoglienza delle persone che abbiamo incontrato. Senza contare il cibo e il vino… semplicemente fantastici!
GIORNO 1 – Sulla Strada del Barolo
Siamo arrivati verso mezzogiorno, abbiamo lasciato velocemente i bagagli nel nostro B&B e siamo subito partiti alla scoperta di questo territorio meraviglioso.
Castello di Grinzane Cavour
La nostra prima tappa è stata il Castello di Grinzane Cavour, uno dei simboli delle Langhe. Questo castello medievale, che ospitò Camillo Benso Conte di Cavour, offre una vista impareggiabile sui vigneti. All’interno si può visitare il museo storico ed enogastronomico, l’Enoteca Regionale Piemontese e anche gustare un ottimo pranzo o aperitivo con vista sui colli, proprio come abbiamo fatto noi.

Degustazione vini presso la Cantina Ratti
Alle 15:30 avevamo prenotato una visita alla Cantina Ratti, trovata online dopo alcune ricerche e recensioni entusiaste. La visita sarebbe dovuta durare un’ora e mezza, ma tra curiosità, domande e degustazioni si è protratta per oltre due ore. È stato davvero interessante scoprire i segreti della produzione del Barolo, del terreno e della coltivazione. La nostra guida era appassionata e competente, rendendo il tour ancora più coinvolgente. Alla fine abbiamo degustato cinque calici di Barolo di annate diverse, apprezzando le sfumature di ogni vendemmia. Consigliato anche per non esperti del settore ma solo appassionati di vino.




La Morra e la panchina gigante
Conosciuta come il “balcone delle Langhe”, La Morra ci ha regalato una vista panoramica incredibile. Dopo una passeggiata nel suo incantevole centro storico, pieno di botteghe e cantine, ci siamo fermati alla famosa Panchina Gigante nei dintorni, perfetta per scattare foto ricordo.


GIORNO 2 – Borghi Storici e Vini Pregiati
Barbaresco: Torre Panoramica e Vini di Famiglia
La seconda giornata è iniziata a Barbaresco, dove siamo saliti sulla torre panoramica per ammirare la campagna circostante. Abbiamo visitato l’Enoteca Regionale e poi fatto una tappa alla Cantina Gigi Bianco, a gestione familiare. Dopo una calorosa degustazione e una chiacchierata sui vini della zona, siamo usciti carichi di bottiglie di Barbaresco, soddisfatti della qualità e dell’ospitalità.

Neive, uno dei Borghi più Belli d’Italia
Neive, uno dei “Borghi più Belli d’Italia”, ci ha conquistato con il suo fascino antico. Abbiamo visitato la Torre dell’Orologio per una vista ancora più suggestiva e gustato un pranzo tipico piemontese. Anche qui abbiamo trovato una Panchina Gigante, perfetta per godersi il panorama e scattare altre foto.
Dove mangiare: Osteria L’Aromatario


Barolo: Museo del Vino e Degustazioni
Nel pomeriggio, ci siamo immersi nella storia del Barolo visitando il Castello Falletti, sede del WiMu – Museo del Vino, e l’Enoteca Regionale del Barolo. Se siete appassionati di vino, non potete perdervi una degustazione in una delle storiche cantine, come quella dei Marchesi di Barolo.


Cappella delle Brunate e Chiesetta di Coazzolo
Poco distante da Barolo, la Cappella delle Brunate è un’esplosione di colori in mezzo ai vigneti. Un’opera contemporanea di Sol Lewitt e David Tremlett che merita assolutamente una visita, anche solo per le foto spettacolari.

Un altro luogo magico è la Chiesetta di Coazzolo, decorata da David Tremlett. Il nostro consiglio? Visitarla al tramonto, per ammirare il gioco di colori tra la cappella e il cielo dorato. Anche qui, poco distante, troverete una Panchina Gigante immersa nei vigneti.


GIORNO 3 – Mondovì e Alba
Mondovì Alta e la Funicolare
Per la giornata di Pasqua abbiamo scelto Mondovì. Divisa tra la parte bassa e quella alta (raggiungibile con una suggestiva funicolare), questa cittadina ci ha stupito con la sua bellezza e l’eccezionale vista sulle Alpi, con il Monviso protagonista all’orizzonte. Mondovì alta, con il suo centro medievale, è un vero gioiello.
Dove mangiare: Osteria Bertaina



Alba: Passeggiata tra torri e sapori
Nel pomeriggio siamo tornati ad Alba, la nostra base logistica. Abbiamo passeggiato nel suo affascinante centro storico, visitato il Duomo di San Lorenzo e osservato le antiche torri che un tempo rappresentavano il potere delle famiglie nobili. Alba è celebre per il tartufo bianco e per la Ferrero, che qui ha la sua sede storica. Non vediamo l’ora di tornare in autunno per la Fiera Internazionale del Tartufo d’Alba!
Dove mangiare: Osteria al Bollito – consiglio assolutamente i Tajarin al Tartufo!



GIORNO 4 – Monforte d’Alba e Asti
Monforte d’Alba: Piazza a Gradoni e Crema di Nocciole
Il nostro ultimo giorno è iniziato a Monforte d’Alba, un pittoresco borgo su una collina, famoso per la sua piazza a gradoni e l’Auditorium Horszowski all’aperto. Se vi capita, fate una sosta alle “Bancarelle di Elisa”, dove abbiamo acquistato una fantastica crema di nocciola artigianale prodotta dalla loro azienda agricola.


Asti: Palio, Moscato e Atmosfera Medievale
Abbiamo chiuso il viaggio con la visita ad Asti, città medievale famosa per il Palio e il Moscato d’Asti. Passeggiare nel suo centro storico è stato un vero piacere: abbiamo ammirato il Duomo, il Palazzo Comunale e gustato un ultimo pranzo tipico a base di eccellenze piemontesi come il Prosciutto Crudo di Cuneo DOP.

Curiosità delle Langhe:
Panchine Giganti
- Le Panchine Giganti sono parte del progetto “Big Bench Community Project” (BBCP) ideato dal designer americano Chris Bangle, che vive proprio nelle Langhe.
- La prima panchina è stata installata nel 2010 a Clavesana. Da allora, se ne contano oltre 300 in tutta Italia e anche all’estero, molte delle quali nelle Langhe.
- Le panchine non sono solo attrazioni turistiche: il loro scopo è riscoprire il territorio con uno sguardo meravigliato, come quello di un bambino, grazie alle dimensioni fuori scala.
- Ogni panchina è di un colore diverso, spesso scelto in base al paesaggio, alla cultura locale o alla stagione.


Piatti Tipici
- Il Tajarin è una pasta all’uovo sottile e lunga, tipica delle Langhe: può contenere fino a 30-40 tuorli per chilo di farina, il che la rende incredibilmente ricca.
- Uno dei piatti più celebrati è il Vitello Tonnato, che unisce carne di vitello e salsa tonnata in un abbinamento freddo insolito ma delizioso.
- I Plin, piccoli ravioli chiusi con un “pizzicotto”, sono ripieni spesso di tre carni (vitello, maiale e coniglio) o di arrosto avanzato.
- Il Bunet (o Bonet) è un antico budino piemontese a base di uova, zucchero, latte, cacao, amaretti e rum, cotto a bagnomaria come un crème caramel. Non mangio dolci ma questo era favoloso.




Vini Locali
- Le Langhe sono patria di vini iconici come il Barolo e il Barbaresco, entrambi prodotti da uve Nebbiolo. Il nome “Nebbiolo” viene dalla “nebbia”, che avvolge i vigneti in autunno.
- Il Barolo è conosciuto come il “re dei vini e vino dei re”, ed è stato favorito da nobili come Camillo Benso Conte di Cavour.
- Oltre ai rossi celebri, c’è anche il Dolcetto, che nonostante il nome non è dolce: è un rosso secco, fresco e beverino.
- Le cantine locali, spesso a conduzione familiare, usano ancora metodi tradizionali accanto a tecniche moderne, e molte offrono degustazioni in suggestive sale sotterranee scavate nella collina.
Conclusioni
Il nostro viaggio nelle Langhe è stato un perfetto equilibrio tra natura, cultura, buon cibo e ottimo vino, vissuto con lentezza e autenticità. Un territorio che riesce ancora a evitare il turismo di massa, ma capace di sorprendere in ogni stagione.
Torneremo sicuramente in autunno, per la Fiera del Tartufo e i colori del foliage.

🧳 Recap del Viaggio nelle Langhe + Consigli Utili
📍 Itinerario in breve (4 giorni)
Giorno 1: Grinzane Cavour – Cantina Ratti – La Morra
Giorno 2: Barbaresco – Neive – Barolo – Cappella delle Brunate – Coazzolo
Giorno 3: Mondovì – Alba
Giorno 4: Monforte d’Alba – Asti
🍷 Cosa non perdere assolutamente
- Una degustazione di Barolo in una cantina storica
- La vista panoramica da La Morra e Barbaresco
- Le coloratissime Panchine Giganti
- La Cappella delle Brunate, perfetta al tramonto
- Un piatto di Tajarin al tartufo ad Alba
- Un giro sulla funicolare di Mondovì
✅ Consigli utili per organizzare il viaggio
- 🚗 Mezzo di trasporto: serve l’auto, molte tappe sono tra colline e piccoli borghi
- 📅 Periodo migliore: primavera per i colori e il clima mite, autunno per vendemmia e tartufo
- 🍽 Prenotazioni: consigliate per ristoranti e cantine, soprattutto nei weekend
- 🧭 Base consigliata: Alba è strategica e ben collegata
- 🎒 Cosa portare: scarpe comode, giacca leggera a vento, macchina fotografica e tanto spazio in valigia per bottiglie!
Hai mai visitato le Langhe o stai pianificando un viaggio in questa zona meravigliosa? Raccontamelo nei commenti o scrivimi se hai domande! Se l’articolo ti è stato utile, condividilo con chi ama i viaggi lenti, il buon vino e i panorami da sogno.


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