5 errori da evitare quando organizzi un weekend di viaggio

Scopri i 5 errori più comuni nell’organizzare un weekend di viaggio e come evitarli per vivere un’esperienza senza stress, autentica e indimenticabile.


Il weekend fuori porta è una breve pausa dalla routine quotidiana, dal lavoro e dalle commissioni di tutti i giorni: un’occasione per rilassarsi e godersi pochi giorni senza pensieri prima del ritorno alla normalità. Amo queste fughe di pochi giorni perché mi danno la sensazione di essere sempre in viaggio, con l’adrenalina che mi accompagna per tutta la settimana nell’attesa della partenza.

Eppure basta poco: un dettaglio trascurato può trasformare un momento di relax in una fonte di stress.

Ecco i 5 errori da evitare per rendere il tuo prossimo weekend di viaggio davvero rigenerante e senza intoppi.

Gatto in Valigia

1. Pianificare troppo (o troppo poco)

Immagina di arrivare in una città d’arte con l’idea di “vedere un po’ di tutto”. Il risultato? Giornate frenetiche, corse da un monumento all’altro senza il tempo di goderti uno spritz in piazza o una passeggiata senza meta. All’opposto, partire senza nemmeno un’idea di programma rischia di farti perdere esperienze uniche. Oggi, con la maggior parte dei musei e monumenti che richiedono la prenotazione anticipata, è fondamentale pianificare almeno in parte: potresti trovarti davanti a un’attrazione che desideri visitare e non poter entrare, sprecando tempo prezioso e rimandando la visita a un altro giorno, se possibile.

Consiglio pratico: scegli in anticipo 2 o 3 attività imperdibili e acquista i biglietti, così avrai già orario e data confermati. Controlla poi se nelle vicinanze ci sono altre attrazioni interessanti per ottimizzare gli spostamenti. Il resto lascialo alla spontaneità.


2. Sottovalutare i tempi di spostamento

Un errore frequente è scegliere una meta troppo lontana per un semplice weekend: rischieresti di passare più tempo in viaggio che sul posto. Mi è capitato di guidare in giornata cinque ore all’andata e cinque al ritorno per visitare il Lago di Resia. È stata un’emozione unica vederlo dal vivo, ma anche molto stressante e faticoso.

Un altro errore comune riguarda i voli: partire alle 21 all’andata e rientrare alle 6 del mattino solo per risparmiare significa perdere intere giornate che avresti potuto dedicare alle visite.

Infine, prenotare un hotel fuori città per spendere meno spesso si rivela un falso risparmio. Tra trasferimenti, costi aggiuntivi e tempi morti, il weekend rischia di dissolversi tra treni, bus e taxi.

Consiglio pratico: scegli destinazioni facilmente raggiungibili, orari che ti garantiscano giornate piene e una sistemazione centrale. Anche se richiede un piccolo investimento in più, ti ripagherà in tempo, energia e qualità dell’esperienza.


3. Riempire troppo la valigia o non correttamente

Un weekend breve non richiede di portarsi dietro l’intero armadio. Una valigia troppo pesante complica ogni spostamento e fa perdere tempo. Controlla sempre il meteo prima di partire: io ad Amsterdam ho dovuto comprare vestiti più pesanti perché avevo sbagliato bagaglio.

Consiglio pratico: prepara outfit versatili e facilmente abbinabili. Per l’inverno, prediligo capi in tinta unita e dai colori neutri, incluse le scarpe, perché sono più facili da combinare. In estate, invece, scelgo vestiti leggeri o gonne: occupano poco spazio e basta cambiare la t-shirt per creare un nuovo outfit. Ricorda: la leggerezza è la chiave di un viaggio senza pensieri, e quattro paia di scarpe non servono per un weekend.


4. Dimenticare i dettagli pratici

Immagina la scena: caricabatterie dimenticato, biglietti non acquistati, documenti lasciati a casa, spazzolino rimasto sopra il mobile del bagno, il ristorante che volevi provare senza prenotazione, scarpe comode non messe in valigia… Bastano pochi dettagli trascurati per trasformare la partenza in un piccolo caos.

Consiglio pratico: crea una mini check-list da rileggere prima di chiudere la valigia. Ti farà partire senza ansie e senza correre all’ultimo minuto. (Scarica gratuitamente la mia check-list personale).


5. Non vivere l’esperienza

Per molto tempo ho convissuto con la fobia di non vedere/fare “tutto” in un luogo: un monumento, un quartiere tipico, un piatto locale, un ristorante che avevo visto online… Spesso finivo per fare migliaia di passi al giorno, stanchissima, e alla fine non ricordavo nemmeno tutto quello che avevo fatto. Perché tutto questo? Pensavo che forse non sarei più tornata in quella città o in quella nazione, e sentivo il bisogno di sfruttare ogni minuto per non perdere nulla.

Poi mi sono ricreduta: non è detto che quella sia la prima e ultima volta in una destinazione, e i ricordi più vividi dei miei viaggi non sono solo i luoghi visti, ma le esperienze vissute—i disastri combinati, le volte che ci siamo persi, e persino i soprannomi dati alle guide turistiche (sì, me li ricordo tutti!).

Consiglio pratico: dedica almeno metà del tempo a esperienze non programmate. È lì che nasce la vera magia del viaggio.


Organizzare un weekend di viaggio non significa infilare tutto in 48 ore, ma scegliere con cura cosa vivere e come viverlo. Evitando questi 5 errori, potrai trasformare una breve fuga in un ricordo prezioso, fatto di emozioni autentiche e momenti da assaporare con calma.

Non aspettare oltre: pianifica il tuo prossimo weekend con consapevolezza, scarica la mia check-list e inizia a vivere viaggi leggeri, spontanei e indimenticabili!


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